Andrologia

L’Andrologia è una branca specialistica atipica, formatasi nel corso degli ultimi 50 anni, dalla progressiva integrazione di competenze internistiche (endocrinologiche), chirurgiche (urologiche) e infine psicologiche.

Oggi, l’Andrologia si è definitivamente affermata come disciplina autonoma, dedicata alla salute sessuale e riproduttiva dell’uomo.

L’attività andrologica riveste oggi un ruolo di estrema importanza sociale, innanzitutto per ciò che riguarda la prevenzione primaria. È durante l’età puberale, infatti, che molte patologie andrologiche si rendono manifeste, ponendo presupposti per danni irreversibili all’apparato sessuale e riproduttivo maschile.

Durante l’età adolescenziale e giovanile, il maschio è raramente soggetto a controlli sanitari: terminata la sorveglianza pediatrica, la cessazione dell’obbligo di Leva Militare, ha di fatto privato le attuali generazioni maschili di un fondamentale momento di screening sanitario di massa.

In questa età cruciale, il progressivo distacco dalla tutela genitoriale e la scarsa o nulla informazione sui temi d’interesse andrologico, fornita ai giovani da parte della Scuola, comportano un elevato rischio di sottovalutazione o di tardivo riconoscimento di molte condizioni patologiche.

L’Andrologo rappresenta quindi una figura centrale nel progetto di prevenzione dedicato alla popolazione pediatrica ed adolescenziale. Quest’azione deve realizzarsi attraverso una continua opera d’informazione e di educazione sanitaria rivolta a Medici di famiglia, Pediatri, Medici scolastici, popolazione in generale.

Tra le condizioni patologiche d’interesse andrologico, che si possono manifestare alla nascita o in epoca pediatrica/adolescenziale, giova ricordare le più frequenti:

  • la fimosi, causa di infezioni acute e croniche
  • il varicocele, molto frequente e anch’esso correlato a successivi problemi di fertilità
  • le curvature congenite del pene, associate o meno ai difetti di sviluppo uretrale (chordee)
  • i difetti di discesa testicolare, dalla ritenzione addominale alla discesa incompleta, all’ipermobilità

Altrettanto importante, l’opera andrologica nel campo della prevenzione secondaria, ossia quella che si pone come obiettivo di contrastare la progressione delle malattie.

Per quanto riguarda la fertilità maschile, esistono numerose condizioni subcliniche o asintomatiche, che insorgono per lo più in periodo puberale e che, se trattate tempestivamente, sono passibili di completa risoluzione. Al contrario, una volta trascurate, queste situazioni comportano conseguenze irreversibili.

Oggi sappiamo come il fattore maschile incida nel 40% dei casi d’infertilità di coppia. La consulenza Andrologica diviene quindi essenziale, anche nell’ambito della collaborazione con i Ginecologi, per identificare la presenza di patologie a carico del sistema riproduttivo maschile che potrebbero essere risolte con interventi mirati.

Ciò riveste estrema importanza sociale soprattutto oggi, quando la possibilità per la coppia di avvalersi di tecniche molto avanzate di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) sta comportando una minor attenzione verso le condizioni patologiche maschili che potrebbero essere trattate con successo con terapie medico-chirurgiche di pertinenza andrologica.

Alcuni esempi di cause d’infertilità maschile, curabili con intervento andrologico:

  • Criptorchidismo
  • Varicocele
  • Malformazioni del pene e dell’uretra (ipospadia, epispadia, recurvatio)
  • Ostruzioni vie seminali (congenite, post-infettive, post-traumatiche)
  • Patologia flogistico-infettiva (prostato-vescicoliti)

In tutti questi casi, l’ausilio Specialistico Andrologico, può rappresentare la soluzione al problema della coppia, che potrebbe così evitare di ricorrere ad un programma di fecondazione assistita.

Attualmente, l’età sempre più avanzata nella quale si desidera il concepimento, l’ansia del “figlio a tutti i costi” ma anche una certa “pigrizia intellettuale” da parte della classe medica, fanno sì che molte coppie ricorrano alla PMA senza che il maschio sia stato mai visitato da uno Specialista Andrologo.

Le più recenti disposizioni Ministeriali, invece, hanno recentemente ribadito l’obbligo, da parte di tutti i Centri di PMA, di prevedere la presenza di un Andrologo che riconosca un eventuale fattore maschile di infertilità.

Infine, la recentissima introduzione nel nostro Paese della possibilità di Fecondazione Eterologa (da seme di donatore) ha stabilito l’obbligo per il potenziale donatore di spermatozoi, di essere preventivamente visitato dall’Andrologo.

Ma l’Andrologia, come detto, non si limita ad occuparsi dell’infertilità maschile; un altro importante settore di competenza è infatti quello della salute sessuale maschile.

Il diritto al benessere sessuale è parte integrante del più generale diritto alla Salute, recentemente ribadito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nell’ultimo ventennio, grazie alla poderosa spinta proveniente dalla Ricerca di base, ha permesso di acquisire una grande quantità di nuovi dati relativi ai meccanismi biochimici e biologici molecolari che regolano la fisiologia del tessuto erettile del corpo cavernoso.

Contestualmente, l’evoluzione tecnologica dei materiali e la continua ricerca in campo farmacologico, consentono oggi, anche in campo terapeutico, di usufruire di un ampio ventaglio di soluzioni.

Infine, il grande spazio che le recenti possibilità terapeutiche per la disfunzione erettile hanno trovato nei media, ha comportato una crescente domanda di assistenza medica per problemi legati alla sfera sessuale da parte della popolazione.

Oggi, per lo Specialista della Salute sessuale maschile e di coppia, è fondamentale caratterizzare il problema ed identificare le esigenze, le aspettative e le priorità del paziente e della partner oltre ad instaurare una efficace relazione terapeutica tra medico e paziente.

Nell’ambito dei disturbi dell’attività sessuale, vogliamo ricordare:

  • disturbi dell’erezione
  • disturbi dell’eiaculazione
  • disturbi dell’eccitazione e dell’orgasmo
  • disturbi dell’idendità di genere (disforia di genere)

Tutte queste condizioni possono dipendere da cause psichiche od organiche (ormonali, metaboliche, vascolari, neurologiche, iatrogene) e, frequentemente, si assiste ad una coesistenza di fattori causali.

Così, in ambito terapeutico, l’intervento Andrologico sarà tipicamente multidisciplinare, declinandosi in ambito farmacologico, endocrinologico, psicoterapeutico, o chirurgico.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, il trattamento chirurgico andrologico trova frequente indicazione:

  • impianti protesici penieni per disfunzione erettiva severa
  • correzione delle malformazioni del pene e dell’uretra
  • correzione delle patologie acquisite del pene (M. di La Peyronie, fibrosi acquisite, priapismo)
  • lesioni traumatiche dei genitali esterni
  • trattamento delle lesioni tumorali dei genitali maschili
  • conversione di genere

L’Andrologia, dunque, si propone oggi come una disciplina medico-chirurgica che si occupa delle problematiche inerenti tutto ciò che consegue lo sviluppo del maschio in senso biologico.